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Come scegliere il vino senza impazzire

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Piccola premessa: non esiste una risposta giusta.

E questa è già una buona notizia.

Scegliere una bottiglia dovrebbe essere una delle cose più piacevoli del mondo e invece, ogni tanto, davanti a uno scaffale sembra di sostenere un esame.

Denominazioni, annate, vitigni, territori, punteggi.

Respiriamo.

Noi partiremo da tre domande molto più semplici.

Con chi lo bevi?

Una cena con gli amici non è una degustazione tecnica. Se la bottiglia invita a versarne un altro bicchiere, siamo già sulla buona strada.

Cosa state mangiando?

L’abbinamento conta, certo. Ma non serve trasformarlo in matematica. Pensate a equilibrio, intensità e soprattutto a quello che vi piace.

Hai voglia di qualcosa che conosci o di scoprire?

Questa, forse, è la domanda più importante.

A volte vuoi proprio quella bottiglia che sai già che funzionerà.

Altre volte è bello farsi sorprendere.

Ed è anche il motivo per cui esiste La Selezione di StappaLa: cercare produttori e vini che ci piacciono davvero e farveli incontrare senza troppe cerimonie.

Se poi una bottiglia non ti piace?

Succede.

Almeno avrai una storia da raccontare al prossimo calice.

 
 
 

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